La Constipation et ses effets sur le périnée | Secrets De Geishaa

La stitichezza e i suoi effetti sul perineo

INTRODUZIONE

Il termine stitichezza viene utilizzato quando le feci non progrediscono abbastanza rapidamente nel colon (intestino crasso). Si osserva quindi una minore frequenza delle evacuazioni o feci dure che saranno responsabili della difficoltà a defecare.


Si parla di stitichezza quando ci sono meno di tre evacuazioni a settimana. La maggior parte delle volte è detta transitoria e deriva da un insieme di fattori legati al nostro stile di vita, ma se quest'ultima persiste nel tempo, allora si parlerà di stitichezza cronica.


Dato che parliamo di stitichezza, è importante ricordare che quando fate fatica ad andare in bagno, non è necessario spingere in modo troppo intenso. Rischiate di generare altri problemi come la comparsa di emorroidi, per esempio, e tutte e tutti sappiamo che non è né glamour né confortevole, e questo può a lungo termine indebolire il vostro perineo.


Inoltre, se osservate una certa difficoltà nell'andare di corpo, è meglio modificare le vostre abitudini personali come l'alimentazione o il vostro stile di vita in generale, ma anche e soprattutto andare a consultare il vostro medico per condividere le vostre preoccupazioni.


PRINCIPALI CAUSE DELLA STITICHEZZA

    • Stile di vita: Una cattiva alimentazione povera di acqua o di fibre, una mancanza di idratazione o una mancanza di esercizio fisico sono cause che possono generare stitichezza.

L'Anismo: L'anismo o dissinergia retto-sfinterica è definito da un'assenza di rilassamento o una contrazione paradossa dello sfintere striato dell'ano e del muscolo pubo-rettale durante la defecazione. L'anismo è responsabile di una stitichezza terminale, spiegata dall'ostacolo funzionale rappresentato dalla contrazione dell'ano durante l'evacuazione, provocando sforzi di spinta intensi e ripetuti. (Fonte: fmcgastro.org)Droghe: La morfina o l'eroina possono agire sulla dilatazione anomala del colon favorendo così la stitichezza Patologie NeurologicheMalattie dell'Intestino: La malattia di Crohn per esempio (che è una malattia infiammatoria cronica del sistema digestivo) o altre malattie che agiscono in modo infiammatorio sull'intestino o sul colon stesso Cancro del Retto o del Colon

EFFETTI DELLA STITICHEZZA SUL PERINEO?

Si sente spesso parlare di ragadi anali o di emorroidi ma si parla poco del perineo per quanto riguarda la stitichezza. Eppure, le perdite urinarie, le disfunzioni erettili o ancora i prolassi degli organi, nella donna o nell'uomo, possono essere legati a un perineo indebolito.

Infatti, quando si instaura una stitichezza, i tentativi di espulsione possono essere più frequenti e più intensi generando così una pressione quasi permanente sul perineo. Il perineo finisce quindi per rilassarsi, provocando perdite urinarie, fino a non svolgere più la sua missione principale che è il sostegno dei muscoli del piccolo bacino, provocando quindi un prolasso degli organi o disfunzioni erettili.


SOLUZIONI AL RILASSAMENTO DEL PERINEO

Prima di occuparci del vostro perineo, cercheremo di eliminare la stitichezza perché a lungo termine la rieducazione perineale non avrà più gli effetti sperati se la stitichezza è ancora presente.


Una volta neutralizzata la stitichezza, si potrà pensare al benessere del vostro perineo.


  • Posizione in Bagno: La posizione più adatta è accovacciarsi. Infatti, la posizione seduta, detta classica, formerà un angolo di 90 gradi e bloccherà la discesa delle feci. La posizione accovacciata, invece, permette ai muscoli di rilassarsi completamente, il che permette un'evacuazione delle feci senza pressione e senza dolore. Per farlo, potrete utilizzare un piccolo sgabello, un piccolo poggiapiedi, una piccola scaletta, un piccolo cestino da bagno o qualsiasi altro strumento che vi permetta di avere le gambe leggermente sollevate.


Questa posizione non vi ricorda una certa forma di gabinetto? Per quanto mi riguarda, non appena si evoca il fatto di accovacciarsi per andare in bagno, penso immediatamente ai gabinetti «alla turca» e ciò che ho appena enunciato poco più sopra dimostra perfettamente che, nonostante il disagio provato da alcune persone, sono i migliori in termini di posizione.


Esercizi di Kegel: Esistono diversi tipi di esercizi detti di Kegel con diverse posture a seconda del grado di intensità, ma il funzionamento rimane lo stesso in tutti i casi. Infatti, si tratta di contrarre / rilassare il vostro perineo al fine di rafforzare il vostro perineo che, ricordiamolo, permette di sostenere la vescica, l'utero, l'intestino tenue e persino il retto.
Esercizi di rieducazione perineale: Anche qui esistono diversi tipi di esercizi di rieducazione perineale, tuttavia, il funzionamento rimane più o meno simile. Infatti, che decidiate di lavorare con le dita, con i dilatatori o ancora con le palline vaginali, il lavoro rimane simile. Ciò che invece differirà è il peso dei vostri strumenti, che vi permetterà di lavorare secondo il livello di intensità necessario. Si inserirà quindi lo strumento determinato per lavorare. Se si tratta delle dita, potrete lavorare il massaggio del perineo e la sua elasticità, se si tratta dei dilatatori, potrete lavorare l'elasticità e la tonicità del perineo. Infine, se si tratta delle palline vaginali, potrete lavorare in modo più intenso la tonicità del vostro perineo.
Consultazione presso un'Ostetrica o un Fisioterapista: Tuttavia, prima di intraprendere un'auto-rieducazione perineale, vi consigliamo di andare a consultare un'ostetrica o un fisioterapista specializzato in sessuologia al fine di effettuare un bilancio perineale indispensabile.

COME VENIRE A CAPO DELLA STITICHEZZA?

Per la stitichezza transitoria, si può venirne a capo semplicemente cambiando le nostre abitudini di vita. Per la stitichezza cronica invece, vi consiglierò di andare a consultare il vostro medico che procederà a diversi esami medici al fine di trattarla al meglio.


Il vostro medico cercherà prima di tutto di capire da dove può provenire questa stitichezza ponendovi una serie di domande, poi in base alle vostre risposte, procederà a un esame clinico adeguato. Procederà quindi all'ispezione dell'ano, all'esplorazione rettale o ancora all'esplorazione vaginale (per le persone con una vagina). Ricercherà così una ragade, delle emorroidi o ancora un tumore. Se mai non fosse sicuro di ciò che avrà osservato, potrà chiedervi esami o analisi complementari come per esempio la ricerca di sangue nelle feci, la colonscopia, la radiografia dell'addome ecc…


Una volta rilevata l'origine della stitichezza, il vostro medico potrà procedere al trattamento adeguato.


COME EVITARE LA STITICHEZZA?

Per evitare la stitichezza transitoria, bisognerà in un primo momento assicurarsi di idratarsi correttamente e non parlo solo di trattamenti da applicare. Infatti, bisognerà bere in modo abbondante e regolare. Bisognerà senza dubbio modificare le vostre abitudini alimentari e privilegiare un'alimentazione ricca di fibre, ricca d'acqua o ancora ricca di lipidi. Bisognerà imporsi una certa regolarità e una certa routine. Per rispettare quest'ultima potrete, per esempio, fare i pasti a orari fissi, assicurarvi che i vostri apporti siano correttamente ripartiti o ancora consumare solo latte scremato piuttosto che latte intero.


Poi, sempre allo scopo di evitare la stitichezza transitoria, potrete praticare un'attività fisica come la camminata o lo sport in modo più generico ma potrete anche rieducare i vostri riflessi di defecazione, andando in bagno a orari fissi, per esempio.


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Per evitare la stitichezza, parleremo di idratazione e di nutrizione. Vi si può quindi consigliare delle tisane che vi aiuteranno a bere durante tutto il giorno. È una raccomandazione che può aiutare le persone che sono grandi consumatrici di tè o di tisane in generale ma anche tutte le persone che avranno più difficoltà a bere anche solo acqua.


Poi, vi si può consigliare di applicare un olio di cocco. Molto buono per la vulva, è buono anche per l'ano e agisce sulla riparazione dei tessuti della vostra pelle. Così, applicando quotidianamente il vostro olio di cocco, anche sulle parti più intime del vostro corpo, eviterete ogni rischio di stitichezza o almeno ogni rischio di emorroidi.


Ma vi si può anche consigliare «il Bagno Derivativo». Il Bagno Derivativo è una tecnica che consiste nel rinfrescare le due pieghe inguinali e il perineo al fine di far vibrare, rendere motili gli intestini e l'insieme della fascia.

Lo si può fare con un guanto da bagno e dell'acqua ma può anche essere sostituito dall'uso di sacche a 36,6°. Infatti, ciò che ci manca di più è la freschezza a livello del perineo. Questo funziona anche per le persone impossibilitate a camminare.

Questa freschezza provoca la motilità della fascia e dell'intestino provocando l'espulsione delle feci, ma anche lo spostamento, il percorso in tutto il corpo dei grassi provenienti dalla digestione.

Si imbeverà quindi un guanto da bagno di acqua fredda che si posizionerà poi tra l'inguine e il perineo. Si sposta con movimento di frizione questo guanto, da una parte all'altra, per circa 10 minuti. È importante andare dall'inguine verso il perineo e non il contrario.

Quando si pratica questo genere di benefici, è importante coprirsi per evitare i brividi e gli shock termici. Si consiglierà quindi di indossare una giacca ben calda o di mettersi, semplicemente, sotto il piumone.

Infine per concludere, vi si consiglierà l'utilizzo dei dilatatori o ancora delle palline vaginali per partecipare alla rieducazione perineale.



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